Il trading online in Italia è legale? Quali consigli per investire in sicurezza?

Il trading online in Italia è un mercato sempre in grossa crescita ed espansione. Si definisce così l’attività di operazioni di investimento su mercati finanziari e asset e nel bel Paese sta riscuotendo un successo sempre crescente da diversi anni a questa parte.

Gli italiani si interessano di trading come attività lavorativa da affiancare alla normale occupazione, un settore nuovo e misterioso che cercano di indagare allo scopo di trovare nuovi sbocchi economici che permettano di allargare la cintura e conferire una maggiore capacità di spesa.

In questa breve guida vogliamo offrire alcuni elementi utili a capire come funziona il trading online in Italia e a quali normative fa riferimento. Questo è infatti uno dei settori più incompresi e pieni di disinformazione che si possano esplorare in rete. Esistono molte dicerie e luoghi comuni che sfateremo piuttosto facilmente nei prossimi paragrafi.

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Il trading online in Italia è legale?

I numeri del settore trading online in Italia sono positivi da diversi anni. Aumentano costantemente traders, ovvero gli operatori finanziari, e anche i broker, che sono le piattaforme dove ci si può iscrivere per cominciare ad investire.

Con la radicale diffusione di internet e con la crescente possibilità di fare investimenti anche attraverso gli smartphone sempre più persone hanno accesso ai mercati finanziari. La tecnologia ha spalancato letteralmente le porte a tutti e in futuro potrebbero esserci ulteriori passi in avanti.

Anche per questo motivo, si sollevano sempre più spesso domande come: il trading online è legale in Italia? Un po’ perché si stenta a credere che si possa guadagnare attraverso un’attività in rete, un po’ perché le regole non vengono mai chiaramente esplicitate, è naturale che ci siano persone che si fanno questa domanda, quindi cerchiamo di approfondire la questione.

Il trading online è una realtà legale nel nostro Paese

La situazione legislativa del trading online è un po’ complessa. Si tratta di strumenti finanziari messi a disposizione in rete e per questo hanno una natura molto particolare per la quale le leggi vigenti non si sono ancora adattate al meglio.

Al momento non esiste una legislazione italiana ben precisa. In altre parole non esiste una legge italiana che regola il trading in Italia, tuttavia è tollerato e non ci sono norme o regole che lo vietano. In Italia si possono fare tranquillamente operazioni sui mercati finanziari anche attraverso internet, l’importante è poi pagare le tasse sugli eventuali redditi e le plusvalenze generate.

I regolatori e legislatori del settore trading online sono internazionali e le loro regole valgono anche per i traders italiani. In realtà le internazionali sul trading non solo regolano l’operatività di chi usufruisce del servizio di trading online, ma anche quella di coloro che lo offrono come ad esempio i broker che danno la possibilità di usufruire di servizi finanziari.

Gli aggiornamenti della normativa per il 2018

Uno degli enti che vigila in materia di trading è ad esempio l’ESMA che in una recente decisione ha imposto limiti ben precisi all’attività di trading online, cancellando la possibilità di utilizzare le opzioni binarie per fare investimenti e limitando anche l’utilizzo dei CFD per rendere il mercato più equo ed equilibrato per chi fa trading online da piccolo investitore.

Le opzioni binarie sono state vietate in quanto a commercializzazione, distribuzione e vendita agli investitori al dettaglio. I CFD del trading online tradizionale hanno subito una restrizione relativa alla leva finanziaria che ora deve essere mantenuta più bassa dai broker per fare in modo che i traders retail corrano meno rischi nella loro operatività.

Fare trading online in Italia in sicurezza

Per chiudere vogliamo ricordarti alcuni principi di massima che ti aiuteranno a fare trading in Italia in piena sicurezza:

  • Scegli broker che rispettano le normative CySEC e MiFID
  • Opera sempre con una leva finanziaria bassa e contenuta
  • Non rischiare più del 5% del tuo capitale totale per operazione

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