Dè longhi

De’ Longhi è una nota azienda italiana operante nel settore della climatizzazione, del ricaldamento e dei prodotti per pulizia, cottura e stiro. Con sede a Treviso, è uno dei brand più famosi e apprezzati in Italia e a livello internazionale nei comparti di suo riferimento: odierna evoluzione di un operatore fondato ai primi del ‘900 per la produzione di stufe a legno, la crescita di De’ Longhi è verificata soprattutto dagli anni ’70, con il lancio di nuovi prodotti che hanno diversificato il portafoglio societario.

Anche con tale occasione non possiamo che ricordarvi come potete investire in De’ Longhi con diverse strade: potete infatti acquistare le azioni della compagnia, detenendole nel vostro portafoglio nell’auspicio che possano apprezzarsi, oppure adottare atteggiamenti più speculativi operando sul mercato dei derivati, e utilizzando così le azioni De’ Longhi come sottostanti di contratti per differenza e non solo.

Informazioni principali

  • Nome: De’Longhi
  • Codice ISIN: IT0003115950
  • Sede: Via Lodovico Seitz, 47 – 31100 Treviso
  • Partita IVA e Codice Fiscale: 00698370962
  • Fondazione: 1902
  • Sito web: delonghi.com
  • Figure chiave: Giuseppe De’Longhi (presidente), Fabio De’Longhi (vicepresidente)
  • Fatturato: 1,84 miliardi di euro (2016)
  • Risultato operativo: 292 milioni di euro (2016)
  • Utile netto: 167 milioni di euro (2016)
  • Dipendenti: 7.000
  • Azioni emesse: 149,5 milioni
  • Capitalizzazione: 4,09 miliardi di euro
  • Numero azioni scambiate al giorno: 116 mila
  • Volatilità: 18%

Profilo De’ Longhi

De’Longhi è una delle società leader al mondo nel settore dei piccoli elettrodomestici: attiva nei comparti della cucina, del comfort e della cura della casa, ha un portafoglio prodotti piuttosto ampio ed eterogeneo, ma un fatturato che è comunque legato in misura nettamente prevalente (per oltre il 75%) nel settore della vendita delle macchine da caffè e dei prodotti per la preparazione di alimenti.

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Tra i principali marchi riconducibili al gruppo, annoveriamo oltre allo stesso De’ Longhi anche Kenwood, Braun e Ariete.

Ottima è la diversificazione geografica del gruppo, che in aggiunta a una presenza diretta molto forte in Europa, può annoverare una buona immagine negli Stati Uniti, Africa, Medio Oriente, Asia. La società dispone inoltre di 5 impianti di proprietà (uno in Italia, uno in Romania, uno in Germania e due in Cina), oltre a un ulteriore impianto in Cina, in joint venture paritaria con la TCL.

Previsioni di borsa

 A gennaio 2017 la società ha anticipato i risultati 2017, affermando che il proprio fatturato è diminuito del 2,4% a 1,845 miliari di euro. L’EBITDA è invece cresciuto del 2,4% a 295 milioni di euro, mentre il profitto netto si è sviluppato a 167 milioni di euro, sopra le aspettative dei principali analisti, grazie a voci straordinarie di natura finanziaria.

Per quanto concerne il 2017, il top management ha diramato alcune previsioni piuttosto prudenziali, con uno sviluppo graduale (che vorrebbe tingersi di costanza), e che risulta comunque essere esposto a quel che potrebbe avvenire sullo scenario economico internazionale. Gli indicatori previsionali per le marginalità sono altretatnto cauti, con una crescita leggera guidata da un buon mix tra lo sviluppo delle vendite e le pressioni su costi di approvvigionamento e logistica.

Sul fronte valutario, gli analisti si attendono un impatto neutrale dai cambi.

Quotazione in tempo reale

Le quotazioni delle azioni De’ Longhi sono tornate sopra quota 27 euro, un livello che avevanoo abbandonato nel corso del gennaio 2016, quando venne avviato un periodo di oscillazione all’interno di un range relativamente ristretto, dal quale la società sembra tuttavia essere recentemente uscita, intraprendendo una positiva strada al rialzo.

Dando uno sguardo al grafico degli ultimi 5-6 anni, ci si rende tuttavia conto di quanto sia stato sostenuto lo sviluppo delle quotazioni dei titoli societari, considerando che nell’estate 2012 il prezzo di mercato di un’azione De’ Longhi non superava nemmeno gli 8 euro.

Dividendi 

Sulla base di una ottima capacità di generazione del flusso di casa, e grazie a un bilancio sostanzialmente pulito e ordinato, il consiglio di amministrazione ha proposto all’assemblea degli azionisti di De’ Longhi un dividendo pari a 80 centesimi di euro per azione, contro attese di 47 centesimi di euro. Con l’occasione, il consiglio di amministrazione ha anche chiarito che questo straordinario payout è da intendersi come temporaneo, e non certamente ricorrente.

Riteniamo dunque che il pagamento del dividendo di 80 centesimi di euro per azione debba essere considerato come “eccezionale”, e che già dal 2017 torneranno in vigore dei dividendi più contenuti, pur nella consapevolezza che il consiglio di amministrazione cercherà comunque di compensare in misura crescente rispetto al passato gli azionisti.

Su serie storica, si passa così dai 29 centesimi di euro del 2013 ai 40 centesimi del 2014, ai 41 centesimi del 2015 e ai 44 centesimi per il 2016. Dal prossimo anno ci attendiamo dividendi intorno a 50 – 55 centesimi di euro.

Conviene investire?

Come abbiamo anticipato, il consiglio di amministrazione ha anticipato l’intenzione di proseguire su una strada di graduale crescita. Gli analisti si attendono così un fatturato che potrebbe crescere a 1,97 miliardi di euro nel 2017, a 2,01 miliardi di euro nel 2018 e a 2,18 miliardi di euro nel successivo 2019. La marginalità potrebbe crescere di pari passo, con EBITDA in aumento a 315 milioni di euro per il 2017, 340 milioni di euro per il 2018 e 360 milioni di euro per il 2019. Il net income crescerà altresì di simili ritmi, a 170 milioni di euro per il 2017, 190 milioni di euro per il 2018 e 205 milioni di euro per il 2019.

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Ricordato ciò, riteniamo che gli obiettivi posti dal consiglio di amministrazione siano sostenibili e alla portata della società, ma gli investitori farebbero comunque molto bene a tenere sempre sotto controllo i principali rischi cui è soggetto il bilancio aziendale, quali gli improvvisi rallentamenti nella crescita dei volumi di vendita, e cambi sfavorevoli sul Forex.

Come fare trading su De’ Longhi

In conclusione, non possiamo che ribadire che è possibile fare del trading su azioni De’ Longhi sia comprando gli stessi titoli di partecipazione nel capitale sociale, da inserire nel proprio portafoglio, sia utilizzando le azioni come sottostanti per i propri investimenti in strumenti derivati. Sarà sufficiente scegliere un buon broker per il trading online, e formulare un’opportuna strategia di ingresso sui mercati finanziari.

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