Eni

Analizziamo le quotazioni in tempo reale di oggi del titolo Eni partendo dal grafico e proseguendo su un’analisi più strutturare del titolo stesso. ENI è azienda multinazionale fondata dallo Stato negli anni ’50 (il primo presidente fu Enrico Mattei) e convertita in società per azioni nei primi anni ’90. Presente in oltre 90 Paesi, è uno degli operatori più importanti al mondo (il sesto per giro d’affari) nel comparto energetico, con particolare interesse nei settori del petrolio, del gas naturale, della petrolchimica, della produzione di energia elettrica, dell’ingegneria e delle produzioni.

Le sue attività sono attualmente organizzate in tre grandi divisioni operative: la divisione E&P (Exploration and Production), che si occupa della ricerca e della produzione di idrocarburi; la divisione G&P (Gas and Power), che si occupa della vendita di gas naturale, della produzione e della vendita di energia elettrica; la divisione R&M (Refining and Marketing), che si occupa della raffinazione e della commercializzazione di prodotti petroliferi. Come per tutte le società quotate in Borsa Italiana all’indice FTSE MIB, vi ricordiamo che è possibile investire in azioni ENI sia procedendo con un acquisto diretto degli stessi titoli, sia utilizzando tali asset come sottostanti di investimenti in opzioni binarie o in contratti per differenza.

Informazioni principali

  • Nome: ENI
  • Codice ISIN: IT0003132476
  • Sede: Piazzale Enrico Mattei, 1 – 00144 – Roma
  • Partita IVA e Codice Fiscale: 00484960588
  • Fondazione: 1953
  • Sito web: eni.com
  • Figure chiave: Emma Marcegaglia (presidente), Claudio Descalzi (amministratore delegato)
  • Principali azionisti: Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti (26,37%)
  • Fatturato: 91 miliardi di euro (2016)
  • Risultato operativo: 13 miliardi di euro (2016)
  • Utile netto: 4,5 miliardi di euro (2016)
  • Dipendenti: 35.000
  • Azioni emesse: 3.634 milioni
  • Capitalizzazione: 54,7 miliardi di euro
  • Numero azioni scambiate al giorno: 14,5 milioni
  • Volatilità: 16%

Profilo ENI

ENI è una società multinazionale operante in tutta la filiera dell’energia. Presente in oltre 90 Paesi del mondo, sia nei mercati più maturi che in quelli emergenti, la compagnia gestisce un folto portafoglio di attività nell’esplorazione, nello sviluppo e nell’estrazione di olio e di gas naturale, di produzione e di vendita, all’ingrosso o mediante reti di distribuzione e di distributori, di carburanti, di lubrificanti e di prodotti chimici. Ulteriormente, ENI opera nel settore dell’approvvigionamento, della fornitura, del commercio e del trasporto di olio, di gas naturale, di GNL e di energia elettrica.

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Il gruppo è riccamente composto da una serie di società riconducibili alla capogruppo. Le più note sono Eni Power, operante nella generazione e nella vendita di energia elettrica e di vapore tecnologico; Syndial, operante nel petrochimico (insieme a Versalis) e nella gestione di siti dismessi; Saipem, attiva nel settore delle costruzioni off-shore e on-shore, nella posa condotta e nelle perforazioni).

Infine, si tenga conto che ENI partecipa all’8,537% nel capitale di Snam, che a sua volta controlla Snam Rete Gas (la società che opera nel settore del trasporto e del dispacciamento di gas naturale) e Italgas (che opera nella distribuzione di gas naturale in ambito urgbano).

Previsioni azioni 

ENI ha chiuso il bilancio 2016 con un livello di utili netti per 4,5 miliardi di euro. Una buona base di partenza per poter permettere al consiglio di amministrazione guidato da Claudio Descalzi di guardare con ottimismo al futuro.

In maniera più dettagliata, la società – che ha potuto assistere a un buon sviluppo dei propri conti grazie principalmente al settore E&P e grazie all’ottimizzazione (in calo) dei propri investimenti – ha previsto che le capacità estrattive aumenteranno a 1,84 milioni di barili al giorno, con un ritmo di crescita del 3% annuo fino al 2020.

Il consiglio di amministrazione ha poi voluto rassicurare i propri stakeholders circa lo scarso impatto che potrebbero avere le cause giudiziarie che stanno interessando la compagnia in Nigeria e in Algeria: vicende che ENI si augura che possano concludersi rapidamente con buone novità, come avvenne con l’archiviazione del caso sulle maxi tangenti per le attività in Kazakistan.

Complessivamente, e prescindendo per il momento dalle annunciate cause giudiziarie, riteniamo di poter esperimere un giudizio positivo sul nuovo piano industriale strategico presentato dalla società per il periodo 2017-2020, forte di una buona capacità nella generazione del flusso di cassa anche in un contesto di prezzi relativamente bassi del petrolio.

Quotazione in tempo reale

Dopo aver toccato massimi storici recenti nell’estate 2014, quando le quotazioni delle azioni ENI superarono i 20 euro di valore di mercato, l’asset ha avviato un trend decrescente che nei primi mesi del 2016 l’ha condotto sotto quota 12 euro.

Attualmente le azioni ENI si trovano in una tendenza di crescita, in un range che da qualche mese è tra i 13,50 euro e i 16 euro, con buone prospettive di ulteriore apprezzamento.

Dividendi Azioni ENI

 Il consiglio di amministrazione di ENI ha proposto l’assegnazione di dividendi per azione pari a 0,80 centesimi, comprensivi dei 0,40 centesimi per azione già pagati a settembre, a titolo di acconto.

Trova così conferma quanto già attuato nel corso dell’ultimo anno, con dividendi pari a 0,80 centesimi per azione. Fino a due anni fa il consiglio di amministrazione si caratterizzava per una politica dei dividendi un po’ più generosa, considerati i 0,52-0,56 centesimi per azione di dividendo, e altrettanti di “saldo”.

Per quanto concerne il 2017, ci attendiamo la conferma di un dividendo di 0,80 centesimi di euro per azione, con possibili rischi per un ribasso (difficilmente ci sarà un miglioramento dello stacco in favore degli azionisti).

Conviene investire?

I risultati conseguiti nel corso del 2016 da ENI, e il piano strategico per il periodo 2017-2020, sembrano confermare quanto già atteso dai principali analisti.

Uno dei punti di maggiore valore sul quale è opportuno o preferibile concentrarsi è determinato dalla capacità di generare cassa dalle attività aziendali: un primo passo nei termini di un concreto miglioramento è già stato effettuato nell’ultimo esercizio (anche grazie a una corposa riduzione degli investimenti), ma molto verrà sicuramente fatto anche nei prossimi anni.

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Oltre a ciò, sono sicuramente positive le attese nei confronti della ricerca di una migliore efficienza operativa. Ottimismo altresì sul fronte delle attività di esplorazione, che dovrebbero sancire una nuova crescita da parte della produzione e, in fondo, dei dividendi.

Sul fronte operativo, inoltre, riteniamo che la crescita stimata della produzione – 3% a/a – sia sostenibile e in linea con le stime dei principali analisti (il supporto dovrebbe arrivare dalle già ricordate attività esplorative, che permetteranno nuovi startup e nuovi progetti da formalizzare). Sul fronte finanziario, oltre alla già ricordata buona capacità di generare flussi di cassa, riteniamo che si possa optare per un miglioramento di tutti i principali elementi di conto economico, con particolare riferimento alla marginalità.

Come fare trading su ENI

Concludiamo la nostra scheda su ENI ricordando che potete fare trading sulle azioni della compagnia energetica italiana sia acquistando direttamente le azioni ENI per detenerle nel vostro portafoglio con l’auspicio che il proprio valore di mercato continua a crescere nei prossimi tempi, sia utilizzando tali asset come sottostanti per i vostri investimenti dervati. In entrambe le ipotesi vi sarà sufficiente aprire un conto di trading presso un broker regolamentato, e impartire l’ordine desiderato mediante le piattaforme di investimento messe a disposizione dall’operatore.