Mediobanca

Mediobanca è uno dei più noti istituti di credito italiani. Nato a metà degli anni ’40 su iniziativa di due esponenti di rilievo dell’ex Banca Commerciale Italiana, Raffaele Mattioli e Enrico Cuccia, è società per azioni quotata in Borsa italiana e presente in tutti i principali mercati internazionali. Il business principale di Mediobanca è determinato dalla gestione delle attività bancarie, con un discreto grado di differenziazione tra corporate e retail favorito anche dalla nascita di CheBanca!, la banca “online” del gruppo, con un ampio portafoglio di prodotti di risparmio, di carte e di conti correnti, rivolti alla clientela al dettaglio.

Inoltre, l’istituto di credito risulta essere attività anche negli ambiti dei servizi finanziari per le imprese, dei servizi finanziari per le famiglie, del private banking, del settore delle amministrazioni fiduciarie, del private equity e del venture capital, e ancora dell’Alternative Asset Management.

Come sempre, vi ricordiamo anche in questa occasione che potete investire sulle azioni Mediobanca sia acquistando direttamente tali titoli di partecipazione di capitale sul mercato spot, sia utilizzando questi asset come sottostante dei vostri investimenti con strumenti derivati.

Informazioni principali

  • Nome: Mediobanca
  • Codice ISIN: IT0000062957
  • Sede: Piazzetta Enrico Cuccia, 1 – 20121 – Milano (MI)
  • Fondazione: 1946
  • Sito web: mediobanca.it
  • Figure chiave: Renato Pagliaro (presidente), Alberto Nagel (amministratore delegato)
  • Principali azionisti: Gruppo Unicredit (8,56%), Gruppo Bolloré (8,00%)
  • Fatturato: 2,04 miliardi di euro (2016)
  • Utile netto: 590 milioni di euro (2016)
  • Dipendenti: 4.000 (2016)
  • Azioni emesse: 877 milioni
  • Capitalizzazione: 7,9 miliardi di euro
  • Numero azioni scambiate al giorno: 5 milioni
  • Volatilità: 30%

Profilo Mediobanca

Mediobanca è uno dei principali istituti di credito del nostro Paese, nonché principale banca d’affari. Le attività del gruppo sono sostanzialmente organizzate in tre grandi rami: il Corporate & Private Banking (CIB), che si occupa di proporre servizi di investimento e di corporate banking in Italia e nei principali Paesi europei in cui è presente con le sedi di Francoforte, Londra, Madrid, Parigi e Istanbul; il Principal Investing (PI), che si occupa di raggruppare le attività di gestione delle partecipazioni; il Retail & Consumer Banking (RCB), che si occupa di raggruppare i servizi alle famiglie, come il credito al consumo e il retail banking.

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Nata nel 1946 su “eredità” di alcuni esponenti di spicco dell’ex BCI, è sbarcata sui mercati regolamentati di Borsa Italiana appena dieci anni dopo. Oggi la società è riccamente diversificata nelle proprie attività (si pensi alla già ricordata CheBanca!), ed è influenzata dalla presenza di un patto di sindacato che lega il 30% del capitale.

Previsioni azioni Mediobanca

Il bilancio di Mediobanca ha un esercizio fiscale che, contrariamente a quanto avviene con la generalità degli istituti di credito italiani, non coincide con l’anno solare. Ne deriva che in relazione alla fine del 2016 la società ha diramato i propri dati relativi al primo semestre dell’esercizio 2016/2017 (che chiude il bilancio al 30 giugno): un periodo terminato con un utile netto pari a 418,1 milioni di euro, in incremento del 30,2% rispetto ai 321,1 milioni di euro che la società fu in grado di ottenere nello stesso arco temporale dell’anno precedente.

Il merito della forte crescita dell’utile netto è determinato sia dalla crescita dei ricavi che dalla diminuzione delle rettifiche su crediti (calate del 18% a quota 184 milioni di euro) sia infine dalla plusvalenza sulla cessione di una parte delle azioni detenute in Atlantia (per 114 milioni di euro). Ad aumentare è anche la marginalità di intermediazione, con il margine salito del 5,5% a 1,07 miliardi di euro, come conseguenza del buono sviluppo dei proventi di tesoreria (+ 39,3%).

Limitandoci al solo secondo trimestre dell’anno, osserviamo come l’utile netto si sia attestato a quota 147,5 milioni di euro, quasi il doppio del secondo trimestre dell’esercizio precedente.

Sul fronte delle masse patrimoniali, alla fine del 2016 gli impieghi sono saliti a 37,6 miliardi di euro contro i 34,7 miliardi di euro dell’inizio dell’esercizio, in virtù principale dell’ingresso dei mutui ipotecari ex Barclays, per 2,4 miliardi di euro. Le attività deteriorate sono ferme al 2,5% del totale degli impieghi, con tasso di copertura del 55%.

Un bilancio dunque piuttosto positivo, che ha permesso alle azioni Mediobanca di riprendere ulteriormente quota.

Quotazioni Mediobanca

Le quotazioni Mediobanca sono attualmente in un trend crescente che dai minimi dell’estate 2016 (quando le azioni scesero sotto quota 5 euro), ha condotto ora i titoli Mediobanca sopra il livello dei 9 euro, cercando di avvicinarsi ai picchi dell’estate 2015, quando le azioni sfiorarono quota 10 euro.

Dividendi Azioni Mediobanca

Il consiglio di amministrazione di Mediobanca ha proposto l’ultimo dividendo a novembre 2016, in relazione alla chiusura dell’esercizio fiscale 2015/2016, con una remunerazione per gli azionisti pari a 27 centesimi di euro, in rialzo rispetto ai 25 centesimi di euro per azione corrisposti agli azionisti nell’anno precedente.

Trova così conferma la policy sulla remunerazione agli azionisti che cerca di rinvigorire il livello dei dividendi anno dopo anno, con partenza dai 5 centesimi di euro pagati nel 2012 e nella speranza di riavvicinarci gradualmente ai 65 centesimi di euro corrisposti nel 2008.

Conviene investire in Mediobanca

Mediobanca nel corso dell’ultimo anno fiscale ha mostrato un buon incremento di alcuni elementi di riferimento nel proprio bilancio, poi confermati nel corso del primo semestre fiscale 2016/2017 (anche in virtù di alcuni elementi non ripetibili).

Complessivamente, l’investimento in quella che è la più grande banca d’affari italiana potrebbe risultare essere una scelta conveniente, visto e considerato che il gruppo sta continuando nella propria strada di migliore diversificazione delle attività finanziarie, destreggiandosi adeguatamente nei posizionamenti corporate e retail.

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Naturalmente, se state valutando di investire in Mediobanca, non possiamo che suggerirvi di ponderare attentamente i principali rischi cui sono legati tutti gli istituti operanti nello stesso settore, e in particolar modo un possibile andamento sfavorevole dei mercati finanziari di principale riferimento per il gruppo, e un deterioramento da parte della qualità degli asset in bilancio.

Come fare trading su Mediobanca

In conclusione di questo breve focus sugli investimenti in Mediobanca non possiamo non ricordare, pur brevemente, come sia possibile effettuare operazioni sui titoli di partecipazione al capitale societario in qualsiasi momento, in modo diretto o derivato, aprendo un conto di trading presso uno dei più noti broker sul mercato italiano.