Moncler

Moncler è una nota società operante nel settore del tessile, con specializzazione per l’abbigliamento invernale. Nata a metà degli anni ’50 dello scorso secolo in Francia, la sua storia si è poi più recentemente sviluppata dentro e fuori i confini transalpini, verso il nostro Paese, in cui è quotata al FTSE MIB della Borsa milanese. Non tutti sanno che Moncler inizialmente produceva sacchi a pelo imbottiti e tende con struttura telescopica e copertura esterna, e che i primi piumini arrivarono in un secondo momento per scopi puramente aziendali: venivano infatti indossati dagli stessi lavoratori, sopra la tuta, nello stabilimento di montagna. Fu quasi casuale la loro introduzione sul mercato internazionale: l’alpinista Lionel Terray, amico del fondatore René Ramillon, li notò e ne permise un’evoluzione a benficio di tutti gli amanti dell’alpinismo in alta quota.

Da quel momento in poi la popolarità di Moncler subì una rapida impennata, fino a rendere il brand fornitore ufficiale della nazionale francese di sci alpino. Solamente agli inizi degli anni ’90 il marchio divenne italiano. Dopo varie operazioni societarie, nel 2013 l’azienda viene quotata alla Borsa di Milano.

Come intuibile, anche in questa occasione non possiamo non ricordare come sia possibile investire in azioni Moncler in qualsiasi momento, aprendo un conto di trading presso un operatore regolamentato, che possa permettervi di effettuare operazioni di investimento derivato o spot.

Informazioni principali

  • Nome: Moncler
  • Codice ISIN: IT0004965148
  • Sede: Via Stendhal 47 – 20144 – Milano (MI)
  • Fondazione: 1952
  • Sito web: moncler.com
  • Figure chiave: Remo Ruffini (presidente)
  • Principali azionisti: Remo Ruffini (32%), Eurazeo (15,5%)
  • Fatturato: 1,04 miliardi di euro (2016)
  • Utile netto: 196 milioni di euro (2016)
  • Azioni emesse: 253 milioni
  • Capitalizzazione: 5,6 miliardi di euro
  • Numero azioni scambiate al giorno: 1,1 milioni
  • Volatilità: 18%

Profilo Moncler

Moncler nasce nel 1952 in Francia, a Monestier-de-Clermont, dedicandosi ben presto alla produzione di capi sportivi destinati alla montagna. Tra i suoi principali valori aggiunti vi è certamente la consolidata ricerca tecnologica, che ha permesso ai prodotti Moncler di rendersi facilmente riconoscibili, unici ed esclusivi, e molto efficaci alle alte quote.

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La società nel 1992 diventa un marchio italiano attraverso la Pepper Industries, che poi cede la titolarità del brand alla Finpart. È nel 2003 che tuttavia si osserva alla realizzazione dell’operazione più rilevante: l’acquisizione per opera dell’imprenditore Remo Ruffini (attuale presidente e direttore creativo), con una quota di capitale che è ora pari al 32%.

Per quanto riguarda i suoi prodotti, alla linea principale Moncler, nel tempo si sono affiancate linee dedicate agli uomini, collezioni couture, vintage e bambino. Ricca anche la gamma di collaborazioni, che hanno permesso a Moncler di stringere accordi di partnership con alcune aziende e designer di fama mondiale.

Previsioni azioni Moncler

Moncler ha chiuso il suo esercizio 2016 con un fatturato superiore a quota 1 miliardo di euro, con profitti che si avvicinano al 19% delle vendite. Il margine operativo lordo è stato pari a 355,1 milioni di euro (contro i 300 milioni di euro di un anno fa), mentre l’utile netto è stato pari a 196 milioni di euro, in decisa crescita rispetto ai 167,9 milioni di euro conseguiti nell’anno precedente, per un livello che ha superato le attese della maggior parte degli analisti di mercato.

Con simili numeri superiori alle previsioni, il management societario non ha potuto far altro che commentare molto positivamente quanto accaduto. Il presidente e amministratore delegato Remo Ruffini ha ad esempio affermato di essere molto orgoglioso che Moncler sia un brand sempre più amato in tutto il mondo, e che si possa guardare al futuro con particolare fiducia, con l’obiettivo – nel 2017 – di continuare a crescere.

Soffermandosi proprio sull’ottimismo del CEO, sottolineiamo come a livello commerciale siano state molto soddisfacenti le vendite dei propri prodotti principali, cresciute – a cambi costanti – del 18%, trascinate dal + 23% nel retail. Tra i mercati più in forma spicca quello cinese, soprattutto grazie alle prestazioni dei negozi esistenti, e ancora quello sudcoreano e giapponese.

Ruffini ha poi precisato che nella parte finale del 2016 la società sia cresciuta in doppia cifra in tutti i mercati e in tutti i canali.

Quotazioni Moncler

Dopo una lunga fase di oscillazione attraverso un range relativamente ristretto, le quotazioni delle azioni Moncler hanno preso una ripida strada di incremento avviata sul finire del 2016, e tuttora in corso. Una fase di trend molto incoraggiante, che ha permesso al valore di mercato delle azioni Moncler di passare dai 15 euro di novembre 2016 agli oltre 23 euro di maggio 2017.

Dividendi Azioni Moncler

Moncler continua a perseguire la sua policy sui dividendi che punta a premiare in misura crescente gli azionisti. A maggio 2017 è stato staccato un dividendo pari a 18 centesimi di euro per azione, con un buon incremento rispetto ai 14 centesimi di euro per azione del 2016, ai 12 centesimi di euro per azione del 2015 e ai 10 centesimi di euro per azione del 2014.

Per il nuovo anno la società ha affermato di voler proseguire nella sua strada di sviluppo nella corresponsione dei pagamenti in favore dei partecipanti al capitale sociale.

Conviene investire in Moncler

Moncler è certamente uno dei massimi leader nel proprio settore di riferimento. Forte di un consolidato posizionamento e di una innovazione sempre molto apprezzata, riesce a difendere un vantaggio competitivo di sicuro affidamento nello sviluppo del business aziendale.

Particolarmente positiva è la diversificazione territoriale della strategia geografica di Moncler, oggi presente non solamente nei principali mercati maturi (europei e non solo), ma anche all’interno di qualche mercato emergente che sta permettendo al fatturato della compagnia italo-francese di poter proseguire sulla sua strada di crescita sostenibile.

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Naturalmente, a fronte di tutti questi benefici, non mancano comunque alcuni rischi tipici del business societario: su tutti, la possibilità che in alcuni mercati la crescita economica possa rallentare oltre le attese, andando a pregiudicare i consumi di prodotto.

Riteniamo comunque che in un’ottica di medio lungo termine l’impiego in azioni Moncler possa risultare conveniente.

Come fare trading su Moncler

Vi ricordiamo che è facilmente possibile fare trading sulle azioni Moncler semplicemente aprendo un conto di investimento presso un broker abilitato, grazie al quale riuscirete a utilizzare le azioni della compagnia come sottostante dei vostri investimenti in strumenti derivati, in alternativa all’acquisizione delle azioni societarie sul mercato spot.