Unicredit

Unicredit è uno dei più importanti gruppi creditizi italiani e europei. Con sede legale a Roma e direzione generale a Milano, dal proprio quarrtier generale può vantare numeri di sicuro rilievo nell’ambito bancario internazionale: più di 40 milioni di clienti, 22 Paesi serviti e un innovativo e vasto portafoglio di servizi a famiglie, imprese e pubblica amministrazione, rappresentano solamente una piccola parte del biglietto da visita che l’istituto di credito può proporre ai propri investitori.

Nato nel 1998 in seguito alla fusione del Credito Italiano e Unicredito, successivamente ampliatosi attraverso l’ingresso nel gruppo di altri operatori del credito, compie il suo principale passo evolutivo nel 2007, quando i consigli di amministrazione di Unicredit e Capitalia deliberano il progetto di fusione per incorporazione della seconda nella prima, dando seguito alla realizzazione di un gruppo più ampio, ben radicato su tutto il territorio nazionale, e non solo.

Oggi Unicredit è società quotata sul mercato regolamentato di Borsa Italiana, all’interno del quale fa parte dei titoli del paniere FTSE MIB.

Informazioni principali

  • Nome: Unicredit
  • Codice ISIN: IT0005239360
  • Sede: Via Alessandro Specchi, 16 – 00186 Roma
  • Partita IVA: 00348170101
  • Fondazione: 1998
  • Sito web: www.eu
  • Figure chiave: Giuseppe Vita (presidente del consiglio di amministrazione), Jean Pierre Mustier (amministratore delegato)
  • Principali azionisti: Aabar Loxembourg (5,40%), BlackRock (4,82%)
  • Dipendenti: 125.000
  • Fatturato: 22,4 miliardi di euro (2016)
  • Utile netto: – 11,8 miliardi di euro (2016)
  • Azioni emesse: 2,2 miliardi
  • Capitalizzazione di mercato: 35 miliardi di euro
  • Media giornaliera azioni scambiate: 30 milioni
  • Volatilità: 38%

Profilo Unicredit

Unicredit è una delle più note e importanti banche commerciali in Italia e in Europa. La posizione strategica in Europa occidentale e in Europa centro-orientale, permette al gruppo di poter disporre di una delle più elevate quote di mercato nell’intera area, con fette del 15% in Italia (dove è secondo gruppo bancario), del 5% in Germania, del 18% in Austria (dove è leader nazionale) e altre quote di rilevanza in Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria (dove è proprietario di Bulbank, la prima banca della nazione), Romania, Croazia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Slovenia, Turchia, Lituania, Lettonia, Estonia e Russia.

Dal 2008 ad oggi la banca ha attraversato quattro grandi aumenti di capitale. L’ultimo, avvenuto proprio nel 2017, ha visto dapprima le azioni della banca essere raggruppate in un rapporto 10:1 e, successivamente, essere coinvolte in una maxi operazione da 13 miliardi di euro, all’interno della quale i titoli azionari sono stati offerti a 8,08 euro, con uno sconto del 38% sul Terp (cioè, sul prezzo teorico dopo lo stacco del diritto di opzione). L’offerta è stata concretizzata in 13 azioni ordinarie offerte di nuova emissione ogni cinque azioni ordinarie e/o di risparmio possedute.

Previsioni azioni Unicredit

Unicredit ha chiuso il 2016 con una perdita netta di 11,8 miliardi di euro, frutto di poste non ricorrenti per 13,1 miliardi di euro. Senza il peso delle attività di pulizia di bilancio e di alcune altre voci straordinarie, pertanto, il risultato netto d’esercizio del gruppo bancario sarebbe stato positivo per circa 1,3 miliardi di euro.

Per quanto concerne gli altri valori di maggiore importanza, rileviamo come il principale indicatore di solidità patrimoniale Cet1 ratio fully loaded fosse stato pari al 7,54%, con stime dell’11,15% dopo l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro che era stato messo in programma per il mese di febbraio.

Sempre in relazione al bilancio 2016, rileviamo come il margine operativo netto abbia subito una perdita di 5,9 miliardi di euro. I ricavi da negoziazione sono stati pari a 2,1 miliardi di euro (+ 40% a/a), il margine di interesse è stato pari a 10,3 miliardi di euro (-5,6% a/a). Complessivamente, i ricavi sono rimasti stabili a 18.8 miliardi di euro (- 0,3% a/a).

Tra gli altri dati, rileviamo brevemente che le esposizioni deteriorate nette sono calate a quota 25 miliardi di euro (- 34,7% a/a), mentre il rapporto tra le esposizioni deteriorate nette e il totale dei crediti netti è stato pari al 5,6%. Infine, il tasso di copertura è salito al 55,6%, mentre le sofferenze lorde sono calate di 31,8 miliardi di euro (con tasso di copertura del 65,65%).

Quotazioni Unicredit

Nel corso degli anni le quotazioni delle azioni Unicredit hanno risentito dell’impatto delle varie iniziative di aumento del capitale sociale.

Ad ogni modo, attualmente i titoli si trovano all’interno di un trend crescente che ha preso il via nella primavera 2017, e che ha permesso i titoli di superare quota 16 euro.

Dividendi Azioni Unicredit

Sulla scia del particolare biennio 2016/2017 (contraddistinto da una forte pulizia di bilancio e dal maxi aumento di capitale da 13 miliardi di euro), il consiglio di amministrazione della banca ha deliberato di non proporre alcun pagamento di dividendi per l’esercizio, rilanciando così l’appuntamento con le cedole al prossimo anno.

Ricordiamo invece come nel corso del 2016 il consiglio di amministrazione propose un dividendo da 12 centesimi di euro sia per le azioni ordinarie che per quelle di risparmio.

Conviene investire in Unicredit

Recentemente la banca, per voce del suo amministratore delegato Jean Pierre Mustier, ha confermato gli obiettivi che erano stati precedentemente indicati all’interno del piano Transform 2019.

Dopo aver portato a termine con successo l’operazione di aumento di capitale sociale da 13 miliardi di euro, il Cet1 ratio è stato confermato al di sopra del 12,5% entro la fine del 2019. Per quanto invece riguarda la politica di distribuzione dei dividendi, si punta a un payout del 20-50% già a partire dal 2017.

Gli analisti hanno espresso discrete valutazioni positive sullo sviluppo societario, ricordando come il mercato abbia espresso un giudizio altrettanto positivo sulle attività di pulizia di bilancio e di ripatrimonializzazione dell’istituto di credito, e guardi ora con maggiore serenità al futuro della banca.

Esprimiamo pertanto un’opinione sufficientemente ottimistica sul futuro a breve-medio termine dell’istituto.

Come fare trading su Unicredit

Come abbiamo modo di rammentare per ciascuno dei titoli che abbiamo approfondito su questo sito, potete fare trading su Unicredit sia acquistando le azioni direttamente sul mercato spot, inserendole nel vostro portafoglio con un’ottica di impiego prevalentemente di medio lungo termine, sia utilizzando gli stessi titoli come sottostante per un investimento in strumenti derivati, come i contratti per differenza.