Forex

Il forex è il mercato più importante per chi opera in ambito finanziario. Se sei alla ricerca di un mercato ad altissimo rendimento sei nel posto giusto. In questa guida scoprirai tutti i segreti per investire sulle valute con successo e imparerai a contenere il rischio.

Quello che molti non sanno, infatti, è che con la dovuta formazione è possibile mettere a punto delle strategie di investimento che permettono di avere un alto rendimento. Il forex, in questo, si presta molto bene essendo il mercato finanziario più liquido del mondo con oltre 4 mila miliardi che vengono scambiati ogni giorno.

Come fare trading online sul FOREX

Per poter operare nel mercato FOREX il primo passo da fare è aprire un account demo presso uno dei tanti operatori (broker) online che si possono trovare in Internet. Occorre però scegliere quello giusto, valutando quali fornitori di servizi (provider) offrono le condizioni migliori, gli strumenti più adatti e la leva finanziaria (leverage) più conveniente per operare, oltre a leggere recensioni di siti specializzati.

Fatto questo si può iniziare a fare pratica con l’account demo, all’interno del quale si potranno consultare le quotazioni in tempo reale delle varie monete, solitamente aggiornate ogni minuto. Solo dopo un adeguato periodo di pratica, la cui durata dipende dal grado di sicurezza acquisito, si può iniziare a operare nel mercato FOREX reale.

Nell’operare con le valute e i relativi tassi di cambio, una delle regole fondamentali da seguire è essere sempre aggiornati in merito alla situazione dell’economia globale e di quella dei Paesi dei quali si compra o vende la valuta. In pratica occorre esaminare quelli che sono definiti “I Fondamentali” dell’economia di una Nazione, che verranno trattati più sotto in questa pagina.

Operare sul mercato FOREX consiste nell’acquisto e nella vendita di valute o, per meglio dire, di coppie di valute, definite “cross”. Le valute più scambiate sono quelle dei Paesi con un governo stabile e un’inflazione bassa. Attualmente più dell’87% delle operazioni quotidiane includono il Dollaro USA (USD), lo Yen giapponese (JPY), la Sterlina britannica (GBP), il Franco svizzero (CHF), l’EURO (EUR), il Dollaro canadese (CAD) e il Dollaro australiano (AUD).

In precedenza si è detto che fare affari nel mercato FOREX consiste sempre nel lavorare su coppie (cross) di valute, poiché mentre si compra una valuta se ne venderà contemporaneamente un’altra. Per esempio, se ci si accorge che il valore dell’EURO sta aumentando e quello del Dollaro USA diminuendo, si può aprire un’operazione di tipo “long” sulla coppia EUR/USD. Il segreto è riuscire a scambiare una valuta con un’altra aspettandosi che il valore di mercato o quello di cambio subiscano un cambiamento tale per cui la valuta che si è comprata abbia un valore superiore rispetto a quella che si è venduta.

Come indicato in precedenza si può operare nel mercato attraverso un broker per il trading online che è possibile trovare anche sfogliando le pagine di questo sito. Un broker non è altro che una compagnia di intermediazione che compra e vende ordini basandosi sulle decisioni di un trader, e TU sei il trader! Di solito il broker del mercato FOREX non carica alcuna commissione per le operazioni svolte, ma guadagna sulla differenza bid-ask nel momento in cui viene aperta una nuova posizione.

Nella maggior parte dei casi la somma minima di deposito richiesta per iniziare a operare è di 100 dollari USA e permette di operare con una leva finanziaria da 100:1 fino a 500:1. Nel primo caso, con un deposito di 100 dollari USA si possono compiere operazioni fino a 10.000 dollari USA. Con una leva di 500:1 il limite sarà di 50.000 dollari USA. Ciò significa che si possono ottenere alti profitti ma anche perdite notevoli. Prima si è parlato dell’importanza di conoscere i “fondamentali”, per cui ora è il momento di capire nello specifico di cosa si tratti.

I FONDAMENTALI DEL FOREX TRADING

Il valore di una valuta è strettamente legato alla situazione economica del Paese nel quale la stessa è usata. I fondamentali sono le variabili che descrivono tale situazione. Per questo motivo è molto importante capire il significato di termini quali inflazione, tasso d’interesse, crescita del PIL (Prodotto Interno Lordo) e altri. Da tener presente anche il tasso di cambio che influenza ed è influenzato dal variare degli altri fondamentali.

In generale, quando l’analisi dei fondamentali di un Paese mostra una situazione economica molto florida nel presente e un futuro altrettanto positivo, è probabile che il valore della valuta crescerà e viceversa. Di seguito presentiamo un’analisi delle variabili economiche da tenere in maggior considerazione operando sul mercato FOREX:

  • tassi d’interesse: se riferiti a una valuta, più alti sono più sarà vantaggioso possedere la valuta stessa e quindi il suo valore sarà maggiore;
  • tasso d’inflazione: solitamente quando aumenta crescono anche i tassi d’interesse, quindi nel breve periodo si avrà una variazione del valore della valuta;
  • tasso di crescita del PIL: se la crescita di un Paese è sostanziale allora il valore della sua valuta cresce di conseguenza. Questo fattore può comportare un aumento dei tassi di interesse;
    deficit della bilancia commerciale: se un Paese ha un alto deficit della bilancia commerciale significa che sta importando una maggior quantità di beni rispetto a quella che esporta. Questo dato porta con sé la necessità da parte di quel Paese di comprare maggior valuta estera rispetto a quella attraverso la quale vende che, di conseguenza, perde valore.

Questi sono i dati fondamentali per valutare quando e come operare sul mercato FOREX, ma ogni variabile deve essere analizzata in un contesto più ampio. Infatti bisogna tener conto della situazione dell’economia generale, delle attese del mercato e della stabilità socio-economica di una Nazione. L’insieme di questi fattori determina il valore della valuta.

Per poter operare con successo sul mercato FOREX occorre assolutamente imparare a utilizzare al meglio il grafico della tendenza del mercato (market trend chart). In pratica si tratta della rappresentazione grafica del flusso dei tassi di cambio (chiamato tecnicamente e con termine inglese “trend”). Ci sono essenzialmente tre tipi di grafici della tendenza del mercato.
Il primo è definito “bear trend” ed è un grafico la cui linea tende verso il basso. Il secondo è il “bull trend” in cui la linea si dirige verso l’alto. Il terzo è il trend laterale, in cui la linea si mantiene più o meno invariata, senza picchi né gole.

In queste rappresentazioni grafiche, tuttavia, non si vedrà mai una linea perfettamente retta che si dirige verso l’alto o il basso, per cui bisogna considerare la direzione che prende analizzando picchi e gole. Se si diventa esperti nella lettura dei diversi grafici della tendenza del mercato, si sanno leggere correttamente i fondamentali e si utilizzano in modo appropriato gli strumenti messi a disposizione dal proprio broker, allora si possono ottenere buoni profitti in tempi piuttosto rapidi.

Strategie Forex: le 3 più usate sulle valute

trading opinioniIl Forex è affascinante poiché con esso si può raggiungere una ricchezza elevata quanto immediata. Questa è la pura verità sebbene, per arricchirsi grazie a questo mercato, è innanzitutto necessario adottare le idonee strategie di trading.

Le migliori strategie di forex trading sono quelle che vengono adottate dai trader più esperti per conoscere le informazioni su cui andare a investire. Queste strategie vengono elaborate attraverso uno studio approfondito dell’andamento dei mercati, così da sapere esattamente su cosa puntare per ottenere il massimo dalla crescita delle quote. I trader di professione non iniziano una compra-vendita senza avere una strategia di uscita, ma pianificano nel dettaglio ogni singola azione per ridurre le eventuali perdite a cui potrebbero andare incontro.

Ci sono un sacco di strategie di trading efficaci per riuscire a guadagnare parecchi soldi col Forex in breve tempo, quindi di seguito ti mostro alcune delle più grandi strategie usate dagli esperti per essere vincenti in questo settore:

La strategia della Leva

Una delle strategie più usate e utili si è quella dell’effetto leva. Questa strategia permette di ottenere più fondi rispetto a quelli depositati e quindi di operare con maggiore liquidità. Per farti capire bene la strategia della leva, immagina di depositare sul tuo conto 100 euro. Con una leva di 1:100 tu non avrai solo i 100 euro depositati per operare, ma ne avrai 10.000! La strategia della leva viene usata regolarmente degli esperti per approfittare delle fluttuazioni a breve termine che avvengono nel Forex.

La strategia dello Stop Loss

Anche questa tecnica è molto usata dai trader esperti e viene utilizzata solitamente per proteggere i propri investimenti limitando le perdite. In sostanza, si crea un punto predeterminato che, una volta raggiunto, impedisce al trader di operare.

La strategia del trading automatico

Questa è una delle strategie ampiamente utilizzate da chi fa trading online. In sostanza, questa tecnica permette di entrare in modo automatico nell’attività di trading, quando il prezzo della valuta o delle valute raggiunge una certa quota. Ovviamente questa entrata automatica nel forex viene determinata dall’investitore attraverso dei punti preimpostati.

Oltre alle strategie di cui ti ho parlato, ci sono alcune regole di base da seguire per ottenere buoni guadagni dal trading online, ma di questo te ne parlerò in un altro articolo.

Forex Guida: come si legge un grafico

Come si legge un grafico a candele e sua importanza per investire sul trading online sia azionario che valutario. Uno degli strumenti a disposizione di chi intende iniziare a fare trading sul mercato è il grafico a candele. Si tratta di uno rappresentazione grafica di origine giapponese, tanto da essere definita anche “grafico a candele giapponesi” appunto, che ha avuto origine nel 1700 e veniva usato per tracciare i futures sul mercato del riso, una delle principali risorse economiche e alimentari del paese del Sol Levante. Di fatto si può dire che quello nipponico del riso è stato il primo mercato di scambio di futures, ovvero sia di contratti a termine in cui le controparti si impegnano a vendere o acquistare una certa quantità di uno o più beni allo scadere di una certa data e secondo un prezzo stabilito.

Esempio di grafico a candele giapponesi

Di recente il grafico a candele giapponesi è diventato uno degli strumenti più utilizzati nel mercato azionario americano e, ancora più recentemente, in quello dei Forex. E’ dunque importante saperlo leggere correttamente ed è quello che, nella sua forma basica, cercheremo di spiegare. Le strategie di investimento ricavabili da un grafico a candele sono molte e molto complesse e vale senza dubbio la pena studiare le più diffuse e utilizzate.
In pratica con le candele giapponesi (come quelle rintracciabili nel grafico sottostante) si ha un tracciato preciso, fatto di elementi grafici colorati, di come il prezzo di un certo bene sia in aumento o in diminuzione.

Quando il prezzo è in aumento la candela assume un colore che, a seconda delle scelte, può essere blu, o (come nel nostro caso) verde, ma comunque diverso dal rosso, che invece indica sempre una diminuzione di prezzo.
Ogni candela, per restare nella metafora, ha due stoppini e un corpo nel mezzo. La parte inferiore di tale corpo rappresenta il prezzo di apertura, quella superiore il prezzo di chiusura. Entrambi gli stoppini indicano i massimi e i minimi raggiunti.

E’ possibile dunque scegliere un intervallo di tempo nel quale valutare l’andamento di una certa coppia di monete e cercare di capire quale possa essere la tendenza futura di tale coppia.
Volendo utilizzare un linguaggio più tecnico, ecco come si definiscono le parti di un grafico a candele giapponesi:

CORPO CENTRALE (real body in inglese): è la parte più consistente della candela, prima definita semplicemente corpo. Tale elemento, come detto, indica il divario (range) tra il prezzo di apertura e quello di chiusura. Se il prezzo di chiusura di una valuta risulterà essere inferiore rispetto a quello di apertura allora il corpo centrale apparirà di colore rosso. Al contrario, se il prezzo di chiusura di una moneta risulterà essere maggiore rispetto all’apertura allora il corpo centrale apparirà blu o verde (come nel nostro caso), a seconda delle scelte grafiche, ma comunque di un colore diverso dal rosso;

OMBRE (shadows in inglese): sono le parti grafiche più sottili della candela, prima definiti “stoppini” per rimanere nella metafora. Le ombre rappresentano i prezzi estremi raggiunti in un certo lasso temporale. Come intuibile il picco dell’ombra superiore, cioè quella al di sopra del corpo centrale, indica il massimo raggiunto nella sessione di scambi sui Forex. Il picco dell’ombra inferiore, cioè quella al di sotto del corpo centrale, sta a indicare il valore minimo toccato durante la sessione di scambi sui Forex.

Il vantaggio principale del grafico a candele giapponesi è quello di fornire un elevato numero di informazioni riguardante i movimenti relativi a una certa valuta (o coppie di valute) durante le sessioni online dei Forex. Tali informazioni non si potrebbero ottenere con altre rappresentazioni grafiche.

Questo grafico aiuta a capire, con un semplice sguardo, la differenza tra il prezzo di apertura e quello di chiusura di una valuta in un determinato lasso temporale. Quindi una candela rossa, indicante un ribasso, servirà da monito a chiunque voglia investire nel trading online  puntando su una certa coppia di monete. Una successione di candele rosse sarà perciò molto preoccupante o potrebbe rappresentare una buona opportunità di investimento, a seconda della strategia che si deciderà di adottare in relazione a una determinata coppia.

Si parla poi di DOJI quando ci si imbatte in un elemento grafico privo di corpo centrale. Ciò significa che il prezzo di apertura e quello di chiusura in un certo periodo di tempo sono identici o, detto in altri termini, si ha un bilanciamento tra domanda e offerta sul mercato dei Forex.

Ci sono poi alcune tipiche conformazioni grafiche che il corpo centrale delle candele può assumere e può essere utile tenerle in considerazione quando si opererà sui Forex.
Ecco dunque che:

– un corpo centrale lungo e verde sta a significare un movimento rialzista in corso;
– un corpo centrale lungo e rosso sta a significare un movimento ribassista in corso;
– un corpo centrale corto indica che c’è un conflitto in atto tra tendenze rialziste e ribassiste e potrebbe preludere a un cambio di direzione sul mercato;
– un’ombra superiore allungata sta a significare che il mercato ha respinto il massimo prezzo raggiunto;
– un’ombra inferiore allungata sta a significare che il mercato ha rifiutato il minimo prezzo toccato.

Prima di piazzare i propri ordini è dunque fondamentale analizzare il maggior numero di grafici a candele giapponesi possibile.

Trading Forex e tassi ufficiali di interesse

trading sala operativaL’andamento dei tassi ufficiali di interesse deve essere considerato come uno dei dati fondamentali che determinano la quotazione delle valute sul mercato Forex. Diventa dunque importante capire cosa siano i tassi di interesse stabiliti dalle Banche Centrali delle diverse nazioni (o aggregati di nazioni come nel caso dell’Unione Europea) e come l’andamento delle monete internazionali risenta delle variazioni degli stessi.
Iniziamo con una definizione di tasso di interesse ovvero la quantità di denaro che un soggetto che necessita di un prestito deve pagare a un altro soggetto che lo presta per poter ottenere il denaro che gli serve.

Semplificando molto, nel caso del mercato Forex il primo soggetto può essere fatto coincidere con l’investitore o trader, mentre le Banche Centrali rappresentano i soggetti che prestano denaro.

Ecco dunque che le Banche Centrali dei vari Paesi ricoprono un ruolo fondamentale nel determinare l’andamento delle quotazioni di una valuta sul Forex e coloro che fanno trading, online o tradizionale, devono necessariamente rimanere vigili in merito alle decisioni di questi importanti attori della scena del mercato internazionale delle monete.

BANCHE CENTRALI E INFLUENZA SUL MERCATO

Anticipare le mosse delle istituzioni bancarie centrali dei vari Paesi o, quantomeno, cercare di capirne le strategie in materia di gestione della politica monetaria, è essenziale per indirizzare il proprio investimento su questa o quella coppia Forex. Per questo motivo un trader esperto deve sempre analizzare i comunicati emessi periodicamente dalle Banche Centrali, cercando di combinarli con i dati macroeconomici di cui dispone, arrivando in questo modo a stabilire quale sia la strategia migliore da attuare nei confronti di una certa valuta o coppia di valute e, per esempio, decidere se investire long o short.

Ogni volta che le Banche Centrali modificano, sia al rialzo che al ribasso, i tassi di interesse provocano inevitabilmente movimenti e volatilità sul Forex.

In generale si può dire che alti tassi di interesse, o un rialzo degli stessi, provocano anche un maggior afflusso di capitale (sia interno che straniero) verso quel Paese la cui Banca Centrale abbia deciso di alzarli, con conseguente acquisto di valuta del Paese stesso e quindi aumento della domanda. Aumentando la domanda diminuisce la disponibilità della moneta che, di conseguenza, finisce per apprezzarsi maggiormente.
Una diminuzione dei tassi ufficiali di interesse, così come il mantenimento di tassi bassi, provoca l’effetto contrario, per cui gli investitori internazionali tenderanno ad evitare di comprare beni o azioni nella valuta del Paese la cui Banca Centrale abbia preso questo tipo di decisione. Diminuendo la domanda, anche la quotazione della moneta risulterà in calo.

Trading online e banche centrali

Per capire ancora meglio quale sia la relazione tra l’andamento dei tassi di interesse e le quotazioni delle valute sul Forex è utile analizzare qual è il meccanismo che spinge le Banche Centrali a decidere di modificare il tasso applicato.

Le varie istituzioni bancarie centrali hanno uno scopo fondamentale che è quello di mantenere la stabilità finanziaria delle rispettive valute nazionali e assicurare una costante crescita economica alle nazioni di pertinenza. A tal fine le Banche Centrali si occupano della politica monetaria interna, nel tentativo di controllare e gestire al meglio la quantità di moneta che circola in una nazione.

RELAZIONE TRA INFLAZIONE E TASSI DI INTERESSE

Uno dei dati che le Banche Centrali tengono maggiormente sotto controllo è quello relativo all’inflazione, ovvero l’aumento dei prezzi di beni e servizi che porta all’inevitabile diminuzione del potere d’acquisto di una valuta. Gli effetti dell’inflazione sull’economia di una nazione sono avvertiti da tutti, non solo da coloro che si interessano di trading.
Molto semplicemente, se aumentano i prezzi al consumo i lavoratori, per non veder calare il loro potere d’acquisto, finiranno per chiedere aumenti salariali ai datori di lavoro che, a loro volta, saranno costretti ad alzare i prezzi dei beni che vendono per soddisfare le richieste dei loro dipendenti, generando un meccanismo dannoso per l’intera economia nazionale.
La natura erosiva dell’inflazione richiede dunque interventi che vengono attuati dalle varie Banche Centrali, le quali alzano i tassi di interesse per diminuire la pressione inflazionistica.

Ma perché?

La spiegazione è semplice: alti tassi significano un maggior costo del denaro, ovvero interessi maggiori sulle somme che consumatori e imprenditori chiederanno in prestito alle banche per finanziare le spese quotidiane o quelle per nuovi investimenti. La conseguenza immediata sarà quindi quella di un accesso meno facile al denaro, con conseguente rallentamento dell’attività economica e delle pressioni inflazionistiche.

Ragionando in ottica di fare trading sul Forex, tassi più alti comportano l’aumento della quotazione della valuta della nazione la cui Banca Centrale abbia deciso in tal senso, dal momento che si avrà una crescita della domanda di quella valuta da parte degli investitori, interni e internazionali, che potranno ottenere interessi più elevati per i loro investimenti. Il fatto che la moneta si apprezzi nei confronti delle altre finirà per attirare i Forex trader che inizieranno a comprarla per seguire il trend rialzista, indirizzando flussi ancora maggiori verso l’economia del Paese al quale la valuta in questione appartiene.

Si può facilmente intuire che il ruolo delle Banche Centrali è tanto fondamentale quanto delicato. Infatti, se da una parte alti tassi di interesse favoriscono l’afflusso di capitali nel sistema economico-finanziario, rafforzando la valuta nazionale sul Forex, dall’altro tassi alti sono dannosi per lo stesso sistema interno, danneggiando consumatori e imprenditori che necessitano di denaro in prestito dalle banche.

Naturalmente quelle appena illustrate sono le dinamiche comuni che riguardano il rapporto tra i tassi di interesse stabiliti dalle Banche Centrali delle singole nazioni, il valore dell’inflazione e l’andamento delle quotazioni delle valute sul mercato Forex. In determinati periodi possono verificarsi circostanze particolari per cui bassi tassi non implicano necessariamente moneta nazionale debole e viceversa. Del resto i fattori che influiscono sul valore delle valute sono veramente molti, ma certamente la correlazione appena illustrata è da tener sempre presente nel momento in cui si decide di investire nel trading sul mercato internazionale dei cambi.

Di seguito riportiamo quelle che sono le otto Banche Centrali più influenti sul mercato Forex e quindi i movimenti o i comunicati di queste istituzioni sono da seguire con particolare attenzione:

Federal Reserve (Fed) degli Stati Uniti: influenza sul Dollaro USA (USD)
Banca Centrale Europea (BCE) dell’Unione Europea: influenza sull’Euro (EUR)
Bank of England (BoE) della Gran Bretagna: influenza sulla Sterlina britannica (GBP)
Bank of Japan (BOJ) del Giappone: influenza sullo Yen giapponese (JPY)
Swiss National Bank (SNB) della Svizzera: influenza sul Franco svizzero (CHF)
Bank of Canada (BoC) del Canada: influenza sul Dollaro canadese (CAD)
Reserve Bank of Australia (RBA) dell’Australia: influenza sul Dollaro australiano (AUD)
Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) della Nuova Zelanda: influenza sul Dollaro neozelandese (NZD).